Notice

There was a problem rendering your image gallery. Please make sure that the folder you are using in the Simple Image Gallery Pro plugin tags exists and contains valid image files. The plugin could not locate the folder: media/k2/galleries/175

Lunedì, 10 Dicembre 2018 14:25

SE ASPETTI UN BAMBINO L'ALCOL PUO' ATTENDERE

Scritto da Tiziana - La Liscia

Si avvicinano le feste di Natale.

E si sa, in questo periodo, durante il quale amici e parenti si ritrovano per festeggiare, una delle attività preferite a tavola sarà quella di brindare tra baci ed abbracci, pacchetti scartati, per l’anno che viene e quello che se ne va.

Chi è in dolce attesa, poi, avrà un motivo in più per celebrare il Natale che porta con sé un dono ancora più speciale.

Chi aspetta un bimbo ha mediamente, proprio come è successo a me sia con Matilde che con Francesco, un parente che insisterà perché anche la futura mamma levi il suo calice. Perché cosa volete che sia un goccino giusto per festeggiare? Un assaggio di spumante non ha mai fatto male a nessuno.

Ma siamo veramente sicuri che sia proprio così?

 Qualche giorno fa ho avuto il piacere di partecipare alla quarta edizione della campagna di informazione realizzata dalla Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia e da Assobirra (Associazione dei Birrai e dei Maltatori) che ha come scopo quello di sensibilizzare le mamme sui rischi legati al consumo di alcolici durante la gravidanza e su come prevenirli.

All’incontro era presente anche una madrina d’eccezione, la bellissima Federica Fontana, mamma bis.

Ne è emerso che la questione dell’assunzione dell’alcol in gravidanza viene spesso sottovalutata.

Troppo poco spesso, infatti, si pensa all’alcol come ad una sostanza teratogena, ossia in grado di provocare malformazioni al feto quando la mamma viene esposta ad essa durante e talvolta anche prima della gravidanza. Il rischio di assunzione di alcol in gravidanza è che il feto prima, ed il bambino poi, possano sviluppare delle anomalie anatomiche, funzionali, comportamentali ed intellettive. Infatti l’alcol passa dalla mamma al feto attraverso la placenta e, poiché il feto non ha nessun enzima per metabolizzarlo, va incontro a possibili complicanze.

Sicuramente i rischi che si corrono sono direttamente proporzionali alle quantità di alcol che viene assunta.

Ma poiché non esiste una dose minima sicura in gravidanza e poiché l’assenza di prove non è prova di assenza, l’Organizzazione Mondiale della Sanità e raccomanda l’astensione completa, cioè l’eliminazione totale ed assoluta del fattore di rischio, l’alcol, addirittura sin dall’epoca preconcezionale per continuare durante l’allattamento.

Quindi, future mamme, diciamolo a chi ci vuole convincere a brindare. Non è assolutamente vero che un assaggio di spumante in gravidanza non ha mai fatto male a nessuno. Fa male al nostro piccolo. E, per la cronaca, non è vero che la birra fa latte. Si tratta di un falso mito, perché assunta in gravidanza la birra non fa latte, fa danni.

E non tralasciamo nulla. Vino, birra, superalcolici eccetera sono tutti sotto l’occhio del mirino. Ebbene si, non cambia cosa si beve perché tutte le sostanze sono rischiose allo stesso modo. Sorpresa delle sorprese, anche tutti quei cibi che contengono alcol, seppur in dosi minime, sono da considerare pericolose allo stesso modo. Cioccolatini e dolciumi in generale contententi alcol devono finire nell’elenco delle cose da mettere momentaneamente da parte.

Per notizie più approfondite ho fatto un giro su questo sito, dove ho trovato un sacco di informazioni utili e consigli, come il decalogo che vi lascio qui sotto e che ho potuto leggere e commentare con Federica.

Quindi, future neomamme, per questo Natale e per qualsiasi altra occasione, brindiamo sì, ma analcolico. Pensiamo al nostro bimbo ed ai possibili rischi, così saremo ancora più convinte che in virtù del suo benessere, l’alcol può attendere.

Galleria immagini

{gallery}175{/gallery}
Aggiungi commento