Venerdì, 08 Febbraio 2019 00:12

TI PORTO CON ME: COME SPIEGARE IL BABYWEARING AI BAMBINI

Scritto da Tiziana - La Liscia

Che avessi una simpatia particolare per il Babywearing lo avevo già indicato in questo post.

La simpatia è diventata pratica, quando, con Francesco di sole tre settimane, ho iniziato a farmi seguire da una consulente per imparare a legare davanti, e poi di fianco e dietro man mano che il nano cresceva.

All’inizio la scelta di portare era dettata sostanzialmente da una necessità pratica, ovvero avere le mani libere per poter gestire altri impegni, non ultimo Matilde. Poi in realtà man mano mi si è aperto un mondo fatto di significati che vanno ben oltre il semplice lato pratico. Portare voleva dire in primis rispondere al bisogno innato del mio bambino di contatto e protezione. E’ come se nella fascia i nostri cuccioli tornassero nel nostro grembo. Quale migliore condizione per loro che lì dentro ci hanno passato un sacco di tempo?

Ad oggi non lego Franci così spesso. Il mio percorso di mamma portatrice è cambiato sostanzialmente, com’è naturale che sia. Ultimamente la fascia ci torna utile quando lui è malato e più bisognoso che mai di coccole. Alla mia richiesta “Vuoi salire in fascia?”, il suo “Sì” è quasi assicurato.

Per il resto ultimamente uso la fascia pochissimo, anche se non nascondo che a volte mi manca.

Talvolta mi capita di chiedermi cosa il nano potrà mai ricordare tra qualche anno del nostro percorso insieme, al di là delle foto. E Matilde? Cosa ha capito nel vedere me e suo fratello avvolti insieme da una lunga stoffa che portavo ovunque? A tal proposito mi è stato consigliato di leggere coi bimbi "Ti Porto con Me" di Agnese Piani.

E' un libro autoprodotto e viene considerato un libro di Babywearing per bambini. Ed è proprio così, perchè tocca concetti più profondi del Babywearing attraverso frasi semplici ed in rima e disegni altrettanto semplici da comprendere e da commentare.

Sin dalle prime pagine, per esempio, si parla di contatto. E con Matilde abbiamo parlato di come anche io avessi utilizzato la fascia per far sì che Franci si sentisse protetto e  coccolato e di come lui si sentisse un pochino come di nuovo nel mio pancione.

Alla casa al lago dei nonni ci è capitato di vedere una vicina di casa che proviene dall'Africa portare il suo bambino, anche se in maniera diversa da come facevo io. Anche in questo libro viene toccato il tema dell'interculutralità: ogni popolo ha una propria tradizione del portare. Ma non solo.

Ci è piaciuto leggere come anche in natura koala e canguri portino i loro piccoli proprio come noi. Di come non solo la mamma, ma anche i fratelli e i papà possano portare.

Di come, proprio come accennavo sopra, il percorso del babywearing si evolva in maniera del tutto naturale quando i bambini sono pronti per affrontare la quotidianità da soli, sicuri del fatto che "in ogni momento in cui vorrai ritornare, il nostro abbraccio potrai sempre trovare".

E devo dire che anche Franci, quando non cerca di rubarci il libro dalle mani, assiste alla lettura volentieri, buttando qua e là qualche "Mamma" e "Bimbo" mentre indica i disegni. Vuoi vedere che si identifica in loro?

 

 

 

 

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