Lunedì, 03 Ottobre 2016 11:00

MALATTIA, MORTE, LUTTO - AI BIMBI LO SPIEGHIAMO COSI'

Scritto da Tiziana - La Liscia

Recentemente siamo stati colpiti da un grave lutto in famiglia. Così sia io che il Liscio ci siamo trovati nella posizione di dover affrontare questo difficile argomento con Matilde, la perdita della nonna paterna dopo una brutta malattia.

Mi sono affidata per trattare questo argomento alla mia amica e psicologa Paola Cannavò e al suo sito Genitori Felici: sia parlando con lei, sia leggendo i suoi post su questo tema, ho trovato degli ottimi spunti dai quali partire per spiegare alla bambina l'argomento separazione ed ecco quanto ne é emerso:

-  DIRE SEMPRE LA VERITA' AL BAMBINO, rispondendo alle sue domande in maniera sincera, evitando di nascondergli quello che succede come per difenderlo dalle negatività della vita perchè anch'esse fanno parte della vita stessa: sin dall'inizio, abbiamo condiviso con la piccola di casa l'andamento della malattia della nonna. Dapprima, quando i risultati delle terapie erano ottimi, in modo blando, abbiamo raccontato che la nonna andava all'ospedale per fare dei controlli e prendere delle medicine. Ma via via che la situazione è andata peggiorando, abbiamo di pari passo "aggiornato" Matilde, raccontandole che purtroppo la nonna aveva una malattia molto brutta dalla quale non tutti sfortunatamente possono guarire. Con degli esempi pratici, che a questa età funzionano molto, abbiamo spiegato che ci sono delle malattie dalle quali si guarisce (Ti ricordi Mati come quando hai la febbre e la mamma ti dà le medicine e pian piano il male passa?) ed alcune che sono molto cattive che purtroppo vincono. In questo modo, il bambino viene dunque preparato alla perdita della persona cara gradualmente, dandogli così il tempo di elaborare il dolore pian piano.

 

- ACCETTARE E RISPETTARE LE EMOZIONI DEL BAMBINO: se il bambino non vuole affrontare l'argomento malattia/morte, come è successo a Matilde, attua un meccanismo di autodifesa. Non si tratta di mancanza di interesse, bensì di un modo per evitare le emozioni che per lui sono negative. È bene quindi rispettare i suoi tempi, tuttavia sottolineando di tanto in tanto che è normale provare delle emozioni non belle come la rabbia, la paura o la tristezza. Sempre in merito a quanto appena spiegato, ogni volta che siamo andati a trovare la nonna sia a casa, sia in ospedale, abbiamo dato a Matilde ampio spazio di decisione, quindi quando non si è sentita di venire, abbiamo rispettato questa sua scelta non forzandola.

- ADEGUARE LA SPIEGAZIONE DI MORTE/SEPARAZIONE ALL'ETA' DEL BAMBINO: quando il bambino è piccolo (4 o 5 anni) non ha ancora bene in chiaro il concetto di morte, in quanto percepisce che la persona che è venuta a mancare si è semplicemente allontanata e che ritornerà. Sempre facendo ricorso a degli esempi abbiamo paragonato il fatto alla morte di un animaletto, che non avrebbe più giocato, che non avrebbe più respirato e quindi non sarebbe più tornato.

- DARE VOCE ALLE EMOZIONI DEL BAMBINO, verbalizzando e riconducendo le stesse emozioni a quelle che proviamo anche noi, spiegandogli che anche noi siamo molto tristi. Questo passaggio aiuta il bambino a gestire il dolore ed a capire, come accennavo sopra, che si può parlare anche di sentimenti negativi, evitando così di nasconderli o soffocarli. Coccole, abbracci e speranza non devono comunque mai mancare: il bambino deve sentire la nostra presenza ed essere rassicurato rispetto alle nuove emozioni che possono spaventarlo.

- INCORAGGIARE COL TEMPO IL BAMBINO A PARLARE DELLA PERSONA CARA, ricordando tutti i momenti passati insieme e aiutandolo a mantenere vivo il ricordo della persona che non c'é più nel proprio cuore, perché in questo modo è un pochino come se la persona amata fosse con noi anche se non possiamo vederla e parlarci.

- EVITARE DI CONFONDERE IL BAMBINO con spiegazioni come "si è addormentato in un sonno dal quale non tornerà più" per evitare poi paure nei confronti del sonno, o di fuorviare il discorso con spiegazioni come "lo capirai quando sarai più grande"

Su Genitori Felici troverete questi ed altri preziosi consigli sull'argomento insieme ad alcuni suggerimenti di lettura proprio su questo tema. Ed anche la mia amica Silvia di Scintille Di Gioia ne da una sua opinione qui.

Buona lettura.

Commenti   
0 #4 Tiziana - La Liscia 2016-10-06 16:51
Daniela, Manu e Silvia, grazie a tutte. Come spiegavo a qualcuno, gran parte del lavoro lo hanno fatto l'istinto e il senso di protezione verso la mia bima. Il resto è venuto da sé.
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+1 #3 Daniela - Scuolainso 2016-10-05 22:21
Ti mando un abbraccio
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+1 #2 Manu 2016-10-04 00:42
Grande rispetto per il vostro dolore. Sei stata molto brava a parlare di un argomento così fortemente doloroso. Brava
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+1 #1 Silvia Fanio 2016-10-03 14:07
Credo che l'aspetto più importante sia quello di avere il.coraggio di dire la verità si nostri bimbi.
Bellissimi consigli, grazie!
Un abbraccio grosso grosso a voi!
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