Mercoledì, 16 Marzo 2016 23:44

POST RITARDATARIO SU BARBIE- THE ICON

Scritto da Tiziana - La Liscia

Chi tra di noi, mediamente, non ha posseduto almeno una Barbie da bambina?

Ora che anche Matilde ne possiede un paio, mi diverto a pettinarle per lei, tornando con i ricordi alla mia infanzia. Giocare con i capelli di Barbie era irresistibile e lo è anche oggi!

 

Così, sul rotto della cuffia, a pochi giorni dalla fine, mi sono decisa a visitare la mostra Barbie- The Icon al Mudec (www.mudec.it).

 

Avevo visto la scorsa estate la locandina pubblicitaria vicino al mio ufficio e me ne sono subito innamorata. Eh sì, tutto quel fucsia mi inebria!

Immergersi in quel mondo rosa è stato davvero un tuffo nel passato! Barbie, oggi come allora, esercita un fascino particolare su di me!

Nelle 5 sale della mostra si assiste ad una vera e propria evoluzione di Barbara (eh già, lo sanno anche i sassi, che il suo vero nome è Barbara Millicent Roberts, per gli amici Barbie).

Dal 9 marzo 1959 ad oggi, Barbie ha resistito nel tempo, presenza costante a casa di tutte noi, adattandosi alla società in cui ha vissuto e attraversando ogni confine linguistico e geografico.

Ed ecco che mi imbatto in Barbie Rockstar, emblema delle pettinature vaporose, delle spalline imbottite e dei colori shocking tanto in voga nei favolosi anni ‘80, e nelle elegantissime Barbie Cuore e Barbie Fiori di Pesco, che io stessa ho avuto, cosa che mi fa sentire una vera intenditrice!

 

In questo cinquantennio Barbie si è emancipata ed ha seguito le tendenze del momento diventando persino fonte di ispirazione per la moda stessa nonché riproduzione di molte figure leggendarie della storia del cinema e della musica. E così Barbie è diventata Marylin Monroe, Grace Kelly, Barbie è Rizzo e Sandy di Grease, Barbie è Audrey Hepburn, è Cher.

Barbie è Queen Elizabeth, è Giuseppina Bonaparte, è Maria Antonietta. E molte molte ancora.

A questo punto non resta che aspettare di vedere dal vivo le ultime nate in casa Mattel, le Barbie basse e rotondette, proprio come la maggior parte delle persone comuni, che vanno così in controtendenza rispetto a quello che è stato sino ad ora lo stereotipo della femminilità.

 

Che altro aggiungere, se non, come ha dichiarato il fashion designer Lacroix, che Barbie “….E’ un miracolo. E’ eterna ed è l’incarnazione stessa della moda: sempre al passo con le ultime tendenze, non è soltanto un’icona di stile, ma anche un’ispirazione costante. E’ un simbolo di energia. Quindi è un simbolo di vita….”. Barbie, I love you!

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