Mercoledì, 07 Giugno 2017 08:00

ARTERIA OMBELICALE UNICA: LA MIA ESPERIENZA

Scritto da Tiziana - La Liscia

Siamo quasi al secondo complimese del mini Liscio e siamo quasi alla fine di tutti i controlli post nascita. Dai che forse chiudiamo una volta per tutte il capitolo Arteria Ombelicale Unica.

Proprio così. Il 4 ottobre dello scorso anno ho eseguito la translucenza nucale per incrociare i dati con i risultati del B test. Gli esiti erano ottimali, se non fosse che all'ecografia mi è stata diagnosticata l'Arteria Ombelicale Unica (AOU). Di cosa si tratta?

 

Effettivamente non ne avevo mai sentito parlare prima! Il ginecologo mi ha così spiegato che solitamente il cordone ombelicale è composto da due arterie ed una vena che permettono gli scambi nutrizionali con la placenta. Nel caso di questa patologia, che si riscontra nell'1% delle gravidanze, i vasi sono solo due, come si può capire dall'immagine qui sto, ossia un'arteria ed una vena. L'arteria ombelicale unica è un soft marker per alcune trisomie.

Visti i risultati che non davano nessuna avvisaglia, il ginecologo mi ha tranquillizzata anticipandomi che, verso il termine della gravidanza, avremmo fatto dei controlli più ravvicinati in quanto spesso i feti subiscono un rallentamento della crescita.

Inutile dire che mi sono sentita crollare il mondo addosso. Quale mamma non si preoccuperebbe nel sentir parlare di trisomie e rallentamento di crescita? Come se non bastasse, una volta tornata a casa ho pensato bene di fare tutto quello che non andrebbe MAI fatto, cioè cercare informazioni mediche in rete. A quel punto la preoccupazione si è trasformata in terrore allo stato puro, perché tra le complicazioni apparivano chicche come morte intrauterina, parto prematuro, problematiche a livello renale, malformazioni cardiache, anomalie dell'apparato genitourinario, anomalie della placenta, malfunzionamento del sistema nervoso centrale e chi più ne ha più ne metta.

Insomma, questa gravidanza sembrava prospettarsi una corsa ad ostacoli.

Colta da sconforto ho immediatamente sentito il ginecologo che, con tutta la pazienza di questo mondo, mi ha vietato di cercare ulteriori notizie perché il fai da te non era un metodo scientifico, chiedendomi di fidarmi solo lui.

Mese dopo mese, controllo dopo controllo, tutto è sempre andato per il verso giusto, anche se non nascondo che ogni visita è stata sempre carica di ansia e di speranza di scorgere lo sguardo rilassato del medico mentre faceva le ecografie. Anche l'amniocentesi, che ho deciso di fare sia per l'età, sia per la mia Arteria è andata bene. 

Eppure quell'acronimo AOU evidenziato in ogni dove su cartella della gravidanza e referti vari non mi ha mai lasciata del tutto tranquilla. 

Abbandonata la ricerca scientifica mi sono indirizzata sui vari forum. Si sa, chiunque cerca sempre una storia a lieto fine. Così  ho iniziato a tirare il fiato quando ho iniziato a leggere di mamme nella mia stessa situazione che hanno partorito bambini perfettamente sani. La ciliegina sulla torta è arrivata quando mi sono imbattuta in questo post di Mammachegioia . Ho avuto modo di scambiare qualche email con lei. Il fatto di ricevere risposta e di conoscere la sua storia toccandola, seppur virtualmente, con mano, mi ha dato un ulteriore motivo di pensare in positivo. Anche se, come lei stessa mi ha scritto parlandomi della sua bambina, " grazie al mio ginecologo e ad alcuni accertamenti che mi prescrisse riuscii a tranquillizzarmi un po', anche se ti confesso che mi sono rasserenata completamente solo dopo il parto quando ho visto che stava bene"

Nonostante un previsto ritardo di crescita che mi ha portato ad effettuare monitoraggi regolari dalla trentasettesima settimana, Franci è nato a termine, sano, bello ed in carne. 

Tuttavia anche dopo la dimissione abbiamo dovuto effettuare oltre ai controlli di routine un'ecografia ai reni per scongiurare eventuali disfunzioni e abbiamo dovuto ripetere il test di Gutrie (il prelievo dal tallone per intenderci) per un valore borderline dell'ipotiroidismo che, in assenza della mia AOU, non sarebbe nemmeno stato preso in considerazione.

Chissà, ce la possiamo davvero lasciare alle spalle questa Arteria Ombelicale Unica? Mi sembra, tanto per riderci su, come quando compravo i CD degli 883 che portavano sulla loro copertina ogni volta la scritta "...CONTINUA?". 

 

 

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