Martedì, 11 Luglio 2017 10:00

COSA FARE IN VALPUSTERIA QUANDO PIOVE: IL MUSEO DELLE DOLOMITI

Scritto da Tiziana - La Liscia

Ah, che meraviglia la Valpusteria! Le Dolomiti, valli e montagne ed i colori mozzafiato di una natura incontaminata! Quanto adoro ogni singolo paese di queste zone. Ogni angolo regala emozioni per la vista e boccate di aria pura ed ogni volta che ci torno scopro posti nuovi.

Sì, ma se piove? Che alternative ci sono?

 

Io e la mia famiglia siamo di rientro da una settimana a Chienes, nostra meta fissa, come già vi avevo raccontato in questo post. Avendo trovato qualche giornata di pioggia, abbiamo dovuto inventarci dei diversivi, non difficili da trovarsi da queste parti. Tra questi abbiamo molto apprezzato il Museo delle Dolomiti di San Candido.

Il Museo delle Dolomiti si trova all'inizio di Via Rainer, in pieno centro, dove inizia l'isola pedonale. È comodo sia per chi arriva in treno, sia per chi arriva in auto perché dista pochi passi dalla stazione dove c'è anche un ampio parcheggio.

Appena entrati, tra luci soffuse e teche illuminate facciamo la conoscenza di questo signore, tale Deodat de Dolomieu, colui che descrisse per primo da un punto di vista geologico le Dolomiti e il minerale da cui esse sono formate, la dolomia.

Procediamo il nostro percorso intriso di leggende e incontriamo i Croderes, signori delle Dolomiti, esseri di pietra incapaci di provare qualsiasi sentimento. La leggenda narra che quando però l'uomo decise di sfidare la natura costruendo case e mura sino alle cime più alte delle Dolomiti, i Croderes, che a lungo erano rimasti a guardare impietriti, si opposero distruggendo tutto e facendo precipitare i massi fino a valle tra fiumi e boschi.

Al Museo delle Dolomiti è anche possibile toccare con mano delle fedeli riproduzioni dei primi animali giganti che popolavano il territorio delle Dolomiti. Noi abbiamo ammirato e carezzato i diapsidi, gli antenati dei dinosauri,

i pareiasauri erbivori, nonni dei grandi rettili, 

e Megachierella wachtleri, un giovane lucertolone scoperto in quel di Braies solo nel 1999.

Sotto lo sguardo minaccioso di un dinosauro, per i più temerari, è anche possibile trasformarsi in geologi o cercatori di tesori. Come ha fatto Matilde, che si è impegnata, con tanto di paletta, a scovare e scavare ossa di animali ormai estinti  e a cercare tesori nascosti come denti di squali ancestrali, ammoniti, quarzi e cristalli, e persino oro.

 

 

Queste sono solo alcune delle curiosità che si possono ammirare al Museo delle Dolomiti. Non vogliamo svelarvi altro, lasciando a voi la possibilità di divertirvi quanto noi al Museo delle Dolomiti, magari in un giorno di pioggia.

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