Mercoledì, 20 Luglio 2016 23:00

NON MARE, NON LAGO, NON FIUME, MA....DIGA!

Scritto da Tiziana - La Liscia

Quando il caldo in città non è proprio più sopportabile, come un miraggio pensiamo alla freschezza dell’acqua...qualcuno opta così per una gita al mare, al lago o al fiume…qualcuno invece si riversa in piscina….la Liscia invece va in gita in diga con tutta la famiglia!

Quella di cui vi voglio raccontare oggi è la  Diga del Panperduto  a Somma Lombardo (VA), in via dei Canottieri, aperta al pubblico tutte le domeniche alle ore 17.00.

La Diga è sorta nel 1884 per volere di Eugenio Villoresi, ingegnere che pensò di utilizzare le acque del Ticino per irrigare i campi del nord della Lombardia. Infatti proprio da qui prendono vita il canale Villoresi, che con i suoi 86 km collega il Ticino all’Adda, ed il canale industriale, inaugurato qualche anno più tardi, che ancora oggi viene utilizzato per alimentare alcune centrali idroelettriche della zona. Coloro che bazzicano le piste ciclabili lungo il Villoresi avranno sicuramente notato delle indicazioni che mostrano proprio la distanza dalla diga del Panperduto.

Panperduto deve il suo nome al fatto che nei suoi pressi sorgeva una rapida, chiamata anche rabbia, molto pericolosa e difficile da oltrepassare. Capitava infatti spesso che, attraversandole, le imbarcazioni si ribaltassero, facendo andare così in fumo il frutto della giornata lavorativa dei pescatori che perdevano, appunto, così, il “pane”.

Abbiamo visitato Panperduto con Chiara, una guida brillante e preparatissima che in un’ora e mezza circa ci ha mostrato tutta la struttura, partendo dall’opera di presa delle acque ed accompagnandoci lungo la conca di navigazione per poi passare a vedere la vera e propria diga e la scala di risalita dei pesci, una particolare struttura creata dall’uomo con lo scopo di generare una corrente particolare che permette la risalita dei pesci che possono tornare al fiume per riprodursi.

 

 

 

 

Ci siamo poi recati al Museo delle Acque Svizzere dove abbiamo potuto capire grazie ad una veduta dall’alto stampata sul pavimento la configurazione della diga rispetto al Ticino ed alla zona circostante e dove erano esposti alcuni attrezzi utilizzati all'epoca per la costruzione della diga.

Poco distante e compresi nel giro ci sono i giardini dei giochi d’acqua, un toccasana durante le giornate calde! I bimbi possono sperimentare le leggi fisiche dell’acqua, la sua potenza ed il suo movimento giocando con viti di Archimede, pompe, mulini e canaline che attraggono proprio tutti. Inutile dire che è stata la parte che Matilde ha più apprezzato di tutta la visita! Il giardino, tr ale altre cose, è aperto, senza opzione di visita della diga, tutte le domeniche dalle ore 16.00.

 

 

Per la visita ci siamo vestiti comodi: canottiere, pantaloncini e scarpe da tennis. E consiglio di portare un costume ed un cambio per i bimbi.  Non c’erano passeggini, perché ci sono dei tratti non idonei, con degli scalini. Uno zainetto da passeggio, però, non impedisce le visite anche ai bimbi più piccini.

Unica piccola difficoltà, se proprio dobbiamo trovare un intoppo alla nostra splendida giornata, è stato trovare il punto di partenza dell’escursione. Ecco una dritta per voi: impostate il navigatore su via dei Canottieri a Somma Lombardo. Seguite tutta la via fino ad arrivare all’unico bar li presente. Parcheggiate nei pressi del bar e inoltratevi lungo la via che costeggia il Ticino, lasciandovi la cinta in mattoni alla vostra sinistra. Non potete sbagliare!

Sono sicura che chi ci andrà, alla fine del giro, sarà rigenerato da questa originale passeggiata tra acqua e natura.

 

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