Martedì, 07 Giugno 2016 23:10

MANI OVUNQUE CON MUNARI AL MUBA!

Scritto da Tiziana - La Liscia e Veronica- La Riccia

Qualche settimana fa ci siamo regalate un pomeriggio con le nostre famiglie e degli amici alla mostra "Vietato Non Toccare" al MUBA di Milano, il Museo dei Bambini della Rotonda della Besana.

         

 

Si tratta di una mostra che ha lo scopo di far conoscere al pubblico il grande Bruno Munari, artista da sempre impegnato in vari campi espressivi e che ha avuto notevole importanza per i suoi studi sullo sviluppo della creatività dei bambini attraverso il gioco.

Già il titolo della mostra la dice lunga. Quante volte abbiamo detto ai nostri bimbi di non toccare quella cosa o di lasciar stare quell'altra? Ebbene, secondo Munari i bambini devono esprimere se stessi e la loro inventiva proprio toccando, manipolando. Da qui nasce il titolo "Vietato Non Toccare".

La mostra è strutturata secondo un percorso ludico guidato e suddiviso in più stazioni, con un'organizzazione ineccepibile: il nostro gruppo ha iniziato in contemporanea con altri, ma con una rotazione tale per cui nessuno si è accavallato, sperimentando così ogni tappa a fondo e senza fretta.

Ecco il giro svolto:

1- Le scatole delle scoperte : le due guide che ci hanno accompagnato hanno letto il libro con finestrelle TOC TOC (edizioni Corraini) presentando così ai bimbi Bruno Munari. Dopo la lettura, genitori e bimbi sono stati invitati ad esplorare e studiare le scatole di legno tutt'intorno, infilandocisi dentro per cercare la foto del signor Bruno, per indovinare un oggetto misterioso toccandolo con dei guanti, per ascoltare della musica.

                                                                                            

                              

2 - Angolo del frottage: la tecnica di disegno che consiste nel passare la matita più volte su un foglio sotto il quale è stato messo un oggetto a rilievo che viene così rappresentato sul foglio dalla traccia della matita...tipico esempio è la riproduzione della moneta su un foglio. Ogni bambino ha potuto creare attraverso questa tecnica il proprio libro senza parole, utilizzando i pastelli a cera diversi tipi di carta posti su superfici dalle diverse fantasie.   In più si esplora il prato dei prelibri, cioè libretti in stoffa, legno ed altri materiali creati per i bambini che non sanno ancora leggere e scrivere. Sono di piccole dimensioni per adattarsi alle piccole mani e con i loro materiali e le loro rilegature hanno lo scopo di creare stimoli tattili e sensoriali.

 

                                 

 

3 - L' area sensoriale, costituita da un susseguirsi di scatole create con materiali diversi come cartone, legno, silicone, gommapiuma, gomma di pneumatico, metallo, specchio. Adulti e bambini insieme, ci siamo divertiti ad annusare, toccare, rotolarci, saltare, entrare ed uscire da tutte queste scatole, sperimentando quegli spazi con tutti e cinque i sensi.

                           

   

   

4- Il gioco di Più e Meno, che deriva dall'omonimo libro di Munari: sovrapponendo, aggiungendo e togliendo tessere a piacere  i nostri bambini hanno dato libero sfogo alla loro fantasia raccontandoci ed inventando le loro personalissime ed originalissime storie.

 

La visita ha una durata di circa un'ora e mezza, durante la quale non abbiamo saputo cosa fossero noia e distrazione!

Munari sarà al MUBA fino al 15 settembre e con la fine delle scuole magari potete approfittarne per una mattina o un pomeriggio originali in compagnia dei vostri bimbi. Infine, qualche consiglio pratico: la prenotazione è obbligatoria e potete farlo accedendo al sito del MUBA. Portate se vi va delle calze antiscivolo perché la mostra si visita scalzi e indossate tutti abiti comodi per potervi rotolare a piacimento e godervi dopo la mostra il bellissimo giardino della rotonda della Besana!

 

 

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