Venerdì, 27 Maggio 2016 05:48

DOLCI PACIUGHI IN CUCINA

Scritto da Tiziana - La Liscia

Ricordate che qualche tempo fa postavo su IG la foto della mia tavola con tanto di ingredienti in bella vista in un giorno di pioggia mentre papà Andrea era al lavoro?

Ecco svelato in questo post l'arcano mistero!

La prova costume è ormai alle porte, eppure, golosa come sono, non rinuncio ad un dolcetto ogni tanto. Devo tuttavia ammettere che, nonostante innumerevoli tentativi, io ed il forno di casa proprio non ce la intendiamo in fatto di dolci: tutto quello che preparo, anche le torte più semplici, non mi riescono mai come vorrei. Così, mentre io ed il forno cerchiamo di fare la pace e di trovare la nostra intesa, mi dedico alla preparazione di dolcetti che non richiedano la cottura. E così io e la mia piccola assistente abbiamo optato per il salame di cioccolato.

La ricetta l'ho rubata a mia mamma (la Maurina), che invece in fatto di dolci, ma anche di cucina in generale, è imbattibile!

Ecco gli ingredienti (dosi per 4 persone - tempo di preparazione 20 minuti):

200 grammi di biscotti secchi

120 grammi di burro

80 grammi di cacaco amaro

80 grammi di zucchero

2 uova

noci, nocciole, pinoli

La Maurina irrora tutto con un bicchiere di rum che io ho omesso per ovvi motivi

 

Una volta praparati tutti gli ingredienti, Matilde ed io ci siamo messe con le mani in pasta!

Abbiamo sbriciolato i biscotti riunendoli in una terrina e abbiamo poi lavorato insieme il burro e lo zucchero con la frusta (va benissimo anche quella elettrica) ottenendo così un composto spumoso.

 

 

Abbiamo aggiunto a questa crema un cucchiaio di cacao ed un uovo, seguiti da un altro cucchiaio di cacao e da un altro uovo.

 

 

Abbiamo poi mescolato al composto i biscotti ed i pinoli, ottenendo una crema omogenea.

 

 

Abbiamo poi trasferito il nostro risultato su un pezzo di carta da forno, avvolgendolo e manipolandolo fino a dargli forma di salame.

 

 

Una volta impacchettato per bene, abbiamo sistemato il nostro salame in frigorifero in attesa di assaggiarlo come dopo cena (tempo di riposo almeno due ore)

 

 

Il risultato? Sicuramente una cucina a petardo, ma ci siamo divertite moltissimo e papà Andrea, tornato da lavoro, si è leccato i baffi!

 

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